Videomapping o Gobomapping? - Proiezioni Architetturali e Natalizie
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Illuminazione architettonica piazza della repubblica Orvieto

Videomapping o Gobomapping?

Cosa distingue una proiezione architetturale da un’opera videomapping? C’è differenza tra il progettare un’illuminazione temporanea e mappare la superficie di un edificio? Cosa significa “Gobomapping”? In questo primo articolo del blog Grandi Proiezioni faremo il punto su tutti questi temi e queste domande, al fine di avere un quadro più chiaro su queste ultime frontiere del Lighting Design. Partiamo chiarendoci sulle parole!

Nel campo del Lighting Design con il termine Mapping si intende genericamente un vasto insieme di azioni tese ad arricchire la percezione visiva di un osservatore con dettagli aggiuntivi. Il termine Gobo invece, indica un oggetto che si frappone tra una fonte di luce e la superficie verso la quale quella luce è indirizzata. È realizzato in metallo o vetro, e la sua funzione è quella di proiettare immagini. Il termine Video è ormai entrato comodamente nella nostra quotidianità, grazie alla fotocamera di qualunque smartphone. Andiamo ancor più nello specifico e vediamo come vengono combinati questi concetti.

videomapping

Videomapping

 

Videomapping è un termine alla ribalta da molti anni: protagonista di festival, esibizioni, mostre, spettacoli, e tanto altro ancora. È entrato nel lessico comune anche se non sempre chi ne parla ha una visione chiara in merito a cosa sia (o a cosa non sia). Abbiamo già definito cosa significa mapping; non dovrebbe essere complesso inserire video nell’equazione! Dunque di cosa stiamo parlando? Di qualcosa che aumenti la percezione visiva dell’osservatore con l’uso di immagini in movimento.

Come dare vita agli edifici

Parti di edifici che iniziano a ruotare su sé stesse, elementi che scompaiono e riappaiono colorati, scenografie che mostrano panorami del tutto nuovi. Scenografie vive e pulsanti sulla superficie di edifici e monumenti. Questo è, in breve, quello che possiamo definire videomapping. Ma cosa serve per realizzarlo?

  1. Una superficie di videoproiezione mappata;
  2. Un video creato appositamente per la videoproiezione;
  3. Uno o più videoproiettori;
  4. Il buio della sera;
  5. Operatori e tecnici competenti!

Cosa significa “mappare una superficie” (da cui “Mapping”)? Una superficie è stata mappata una volta che, tramite un rilievo, vengono registrate e digitalizzate tutte le informazioni relative alla superficie stessa. In sostanza, la si ricostruisce in computer grafica per poter operare tutte le operazioni conseguenti. Una volta che sono note le informazioni a riguardo della superficie sulla quale si andrà a proiettare, è necessario realizzare il video in sé. Per esempio, se si è mappata la superficie di una porta cittadina, si andrà a creare un video che si adatti al meglio allo spazio disponibile: in questo caso un arco. Il video non sarà nel classico formato rettangolare, ma avrà i contorni della superficie stessa. Un lavoro da bravi videomaker!

Riproduzione del video

È poi necessario scegliere uno o più videoproiettori, strumenti in grado di riprodurre video su superfici di larga scala. Tipologia diversa rispetto al goboproiettore, di cui parleremo più avanti. Basti sapere che il videoproiettore è uno strumento più complesso e più delicato, che necessità di protezioni specifiche e più stringenti dal punto di vista della temperatura e dell’umidità. Altre caratteristiche centrali nella scelta del videoproiettore da utilizzare sono la potenza, la distanza e il posizionamento. Spesso è necessario anche disporre una piccola struttura temporanea che protegga il videoproiettore dalle intemperie e da temperature troppo estreme.

Quando tutti questi elementi sono predisposti, manca solo l’installazione e l’accensione della videoproiezione. Risultato un’opera visual unica, dove la creatività del videomaker si incontra con la bellezza della superficie scelta per ospitare lo spettacolo. illuminazione facciata palazzo del popolo Orvieto per l'anno dantesco

Gobomapping

 

Abbiamo chiarito cos’è e come si realizza un videomapping. Cosa intendiamo invece per gobomapping? Si tratta sempre di un’opera in grado di arricchire la percezione visiva dell’osservatore, ma stavolta con l’uso di un gobo contenente un’immagine proiettata. Una sovrapposizione che incrementi la percezione visiva con una immagine fissaPer realizzare un’opera gobomapping, il passaggio iniziale della mappatura di una superficie resta invariato. Per la progettazione, bisogna infatti sempre partire da una buona rappresentazione digitale dello spazio reale che ospiterà la proiezione. Quello che differisce è la fase successiva di creazione della proiezione. Se realizzare una videoproiezione è come proiettare un video su una superficie non convenzionale, realizzare un gobomapping è come dipingere con la luce quella stessa superficie. Un’opera in movimento contro un’opera statica. È la possibilità di colorare in modi differenti i dettagli di un edificio, creare cornici luminose per finestre e altri elementi architettonici, rinnovando in modo creativo qualunque superficie.

Per realizzare proiezioni Gobomapping vengono utilizzati goboproiettori, che differiscono su diversi aspetti dai videoproiettori. Quello principale è che anziché riprodurre dei contenuti video, questi proiettano immagini fisse a partire da un gobo, una diapositiva. Inoltre sono macchine meno complesse e meno delicate dei videoproiettori, non necessitano di protezioni eccezionali né di un controllo costante di umidità e temperatura. Non necessitano neanche di una regia accurata come quella che richiede il videomapping.

Videomapping o Gobomapping?

Il videomapping è intrinsecamente migliore rispetto al gobomapping? Non necessariamente, ecco perché.

  1. I videoproiettori sono macchine più delicate rispetto ai proiettori gobo, più solidi e più resistenti agli agenti atmosferici.
  2. Un’opera gobomapping non necessita del lavoro di un videomaker, perché la parte del design si limita appunto solo alla creazione fisica del gobo.
  3. Una volta installati e regolati, i proiettori gobo non richiedono altri interventi ordinari, mentre i videoproiettori necessitano di una regia fissa.   

 

Grandi Proiezioni offre un’assistenza completa: dal primo contatto, al sopralluogo, fino alla progettazione e all’assistenza. Contattaci per realizzare una scenografia luminosa perfettamente personalizzata, sia che si tratti di un Videomapping, sia che si tratti di un Gobomapping.

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